Kimi vince, Verstappen splende, Hamilton conserva, Vettel sbaglia: questione rinviata in Messico
- Federico Salvioli

- 23 ott 2018
- Tempo di lettura: 2 min
Non è ancora finito, solo per la questione aritmetica, questo mondiale di Formula 1 2018. Oggi Hamilton aveva bisogno di una vittoria per laurearsi campione già in Texas, ma la razionalità ha prevaricato sull’impulsività del britannico, che decide di non esagerare e ottiene un terzo posto comunque ottimo in ottica classifica. Vettel invece sbaglia ancora, tentando il sorpasso su Ricciardo, e finisce (nuovamente) in testacoda, rimontando poi fino al quarto posto davanti a Bottas. Ma oggi Seb con la macchina che aveva e con il grande passo mostrato nella sua inesorabile rimonta avrebbe potuto tranquillamente portare a casa la vittoria, ma questo è un anno abbastanza buio per il teutonico, nonostante le vittorie, le pole e i sorpassi, e l’anno prossimo speriamo di ritrovare quello di sempre, che sia in Red Bull che in Ferrari fino a quest’anno si è dimostrato una macchina da guerra. Solo così si può contrastare Lewis Hamilton, perché in Germania e a Monza la possibilità di conquistare il titolo è svanita e la colpa è di Vettel. Le imprecisioni successive sono conseguenza di frustrazione ma ormai i giochi sono chiusi. Oggi vince un ritrovato Kimi Raikkonen, che interrompe la striscia di 113 gran premi senza vittorie e di 33 gare senza una posizione guadagnata al via... Il premio come migliore di giornata però non può che andare a Max Verstappen, che con una rimonta clamorosa (partito 18esimo) chiude secondo a poco più di un secondo dalla vittoria. Prossimo appuntamento in Messico, dove per rimandare ulteriormente i giochi per il mondiale di Hamilton servirebbe un autentico miracolo, ma intanto bisogna puntare a vincere per Vettel, per riemergere dalla sua crisi esistenziale di quest’ultima parte di stagione.




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