Marcel Hirscher si ritira a 30 anni: la macchina dei record dice basta dopo otto coppe consecutive
- Federico Salvioli

- 5 set 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Dopo una lunga estate a riflettere sul suo futuro e a pensare quali fossero le sue vere priorità a questo punto della sua vita, Marcel Hirscher ha deciso di appendere gli sci al chiodo dopo una carriera straordinaria, capace di collocarlo come uno dei due sciatori più vincenti della storia insieme al mitico Stenmark. È la mostruosa costanza di rendimento di Hirscher che l’ha reso una leggenda vivente delle discipline tecniche e dello sport in generale. Il fenomeno di Annaberg ha superato più volte i suoi limiti, annichilendo a più riprese i suoi avversari con distacchi abissali. Dal 2012 al 2019 il suo è stato un dominio assoluto e mai in discussione, con 8 coppe del mondo generali consecutive, condite da 67 vittorie. Hirscher ha collezionato anche sette medaglie d’oro mondiali e due ori olimpici, rincorsi per tutta la carriera e ottenuti a Pyeongchang nel 2018, con i trionfi in Combinata e Slalom Gigante. L’austriaco, che non ha mai dovuto affrontare particolari infortuni, decide di ritirarsi all’apice della carriera, dopo un’anno da dominatore assoluto, da re dello sci. Lo scettro viene consegnato alla nuova generazione, che nonostante abbia compiuto progressi non è mai stata in grado di impensierirlo più di tanto. A 30 anni Hirscher si ritira, per passare il maggior tempo possibile con la famiglia, “giocare a calcio con suo figlio” da sue testuali parole, e preservarsi da eventuali lesioni al fisico. Dopo Svindal a febbraio di quest’anno, saluta un’altra leggenda, ancora più luminosa di questo sport, e ora che non c’è più la macchina da guerra austriaca a scatenare le folle e a tenere gli appassionati incollati allo schermo, toccherà al nuovo che avanza provare a fare qualcosa del genere, perché uno come Hirscher non lo vedremo probabilmente mai più. Grazie di tutto Marcel!




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