Juventus: quando le scaramucce con l’Inter prevalgono sul buon senso. Perché Dybala per Lukaku?
- Federico Salvioli

- 1 ago 2019
- Tempo di lettura: 2 min
Ormai da qualche giorno ha preso posto nella prima pagina di numerose riviste sportive la voce decisamente fondata secondo cui la Juventus starebbe seriamente pensando allo scambio con il Manchester United per l’attaccante tanto agognato dall’Inter di Antonio Conte in questa sessione estiva di calciomercato. I nerazzurri stavano provando a portare a termine la trattativa chiedendo un piccolo sconto per il centravanti belga si Red Devils, ma tutto d’un tratto si è inserita abbastanza clamorosamente nell‘affare la Juventus. I bianconeri vorrebbero portare Romelu Lukaku vestire la casacca bianconera nel ruolo di punta nel 4-3-3 di Maurizio Sarri, con Cristiano Ronaldo e Federico Bernardeschi. L‘idea di Paratici sarebbe quella di sacrificare il numero 10 Paulo Dybala, che tuttavia non pare assolutamente interessato a partire e soprattutto richiede alla squadra di Manchester uno stipendio faraonico che gli inglesi per ora non sono disposti a dargli. Ma lasciando per un attimo da parte i soldi, il business e tutte queste formalità, vale davvero la pena sacrificare il talento del 24enne argentino per una punta che tutto sommato i bianconeri hanno già in casa, e con grande esperienza. Già, perché seppur Gonzalo Higuain potrebbe partire, conosce benissimo Maurizio Sarri e si sta comportando bene in questa sessione estiva di amichevoli. E dunque se la Juventus possiede già una punta d’esperienza a livello sia italiano che europeo, perché privarsi di un talento cristallino che ha già espresso suo grande valore per accaparrarsi Lukaku, non una garanzia ta l’altro in zona goal e in partite decisive? Io non condivido la strategia bianconera e spero per loro che cambino idea, perché se questo scambio andrà in porto l’affare l’avrà fatto decisamente il Manchester United. Allo stesso tempo, prendendo Lukaku, la Juventus toglierebbe all’Inter l’obbiettivo principale dell’estate, ma una “scaramuccia” interna tra big italiane non vale la cessione di uno dei giocatori più tecnici e talentuosi del panorama internazionale.




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