Dalla Juve ingorda al Chievo non all’altezza: il pagellone della Serie A 2018/2019
- Federico Salvioli

- 11 giu 2019
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 31 lug 2019
È finito da due settimane il campionato italiano, uno tra i più belli ed emozionanti degli ultimi anni. È giunto il momento di stilare un bilancio per tutte le venti squadre che hanno lottato quest’anno, naturalmente ognuna con il suo obbiettivo di partenza.
Juventus: voto 8, all’obbiettivo raggiunto
I bianconeri hanno vinto, nettamente e con sei giornate d’anticipo, dominando in lungo e in largo dall’alto di una rosa troppo superiore alla concorrenza per poter anche sperare in un campionato equilibrato. Oltre ad una squadra già più forte, si aggiunge il marziano Cristiano Ronaldo, che con 21 goal e 7 assist ha reso l’ottavo scudetto consecutivo una “passeggiata” per la Vecchia Signora”. Tuttavia l’atteggiamento svagato della squadra una volta raggiunto l’obbiettivo è stato brutto, anche perché ha determinato lotte per Champions League e salvezza. Dopo il crollo con l’Ajax, i bianconeri avrebbero potuto rispondere con buone prestazioni in campionato, e invece solo sconfitte e qualche pareggio grazie all’orgoglio di CR7.
Napoli: voto 7, alla seconda della classe
I partenopei avevano puntato sull’esperienza di Ancelotti per provare a migliorare la passata stagione, non ci riescono, ma anche per la troppa superiorità della Juventus questa stagione. Il Napoli è sempre stabilmente secondo, e non abbassa mai la guardia, tanto da infliggere un pesantissimo 4–1 all’Inter la penultima giornata. Qualche passo falso ma tutto sommato stagione più che sufficiente per il Napoli, che è addirittura arrivato ad un passo dall’eliminare il Liverpool ai gironi.
Atalanta: voto 10, al calcio celestiale
La Dea raggiunge una miracolosa qualificazione in Champions League da grande squadra, da squadra matura e pronta per le grandi occasioni, senza passi falsi quando non poteva permetterseli, la banda di Gasperini ha espresso un calcio fantasico, con la tecnica di Gomez, la tenacia di Hateboer, le giocate di Ilicic e la fisicità del bomber Duvan Zapata. L’anno prossimo vivranno il sogno Champions League e, comunque andrà, sarà un successo.
Inter: voto 6, alla Champions
Nonostante le difficoltà, le brutte sconfitte, i problemi nello spogliatoio, il ”caso Icardi”, i nerazzurri raggiungono l’obbiettivo minimo, il quarto posto e la qualificazione in Champions League. Ora con Antonio Conte si prospetta una svolta è un mercato estivo dai grandi nomi. Certo è che questa è stata una stagione abbastanza deludente per l’Inter, non fallimentare solo per la qualificazione in extremis alla Coppa dei Campioni.
Milan: voto 5, ai pareggi sanguinosi
Va detto, il finale di stagione è stato buono per il Milan, che ha infilato quattro vittorie di fila contro Bologna, Fiorentina, Frosinone e Spal. Ciononostante i rossoneri sono stati inadeguati in alcune partite contro le “piccole” con pareggi sanguinosi contro Frosinone, Empoli, Parma, Cagliari e Udinese. Con l’acquisto di Higuain, poi sostituito alla grande con Piatek, ci si aspettava assolutamente di meglio dal Diavolo, che nonostante un netto miglioramento di punti rispetto all’anno scorso è rimasto fuori dalla Champions League, e questo impedirà grandi colpi nel mercato estivo.
Roma: voto 4, al crollo
Inutile negarlo, i giallorossi venivano da una grandissima stagione sia italiana che europea, culminata con la terza piazza in Serie A e la semifinale di Champions League persa contro il Liverpool dopo l’impresa dell’Olimpico contro il Barcellona di Messi. Di conseguenza le aspettative erano decisamente alte per la lupa, ma la stagione di quest’anno è stata pessima, da dimenticare. In Europa un’anonima eliminazione agli ottavi contro il Porto, in Coppa Italia il sonoro 7-1 incassato dalla Fiorentina ai quarti di finale, e in campionato un estremamente deludente sesto posto a tre punti dalla Champions. Serve ripartire, perché questa non è la Roma che conosciamo.
Torino: voto 9, all’adattamento
Gli uomini di Mazzarri hanno avuto una stagione strepitosa, culminata con il settimo posto finale davanti alla Lazio, battuta l’ultima giornata per 3-1. Non arriverà la qualificazione in Europa League, a meno di un’esclusione del Milan per violazione del Fair Play Finanziario, ma la stagione è da incorniciare, con vittorie di spessore come quella contro il Milan per 2-0 firmata Belotti-Berenguer. Tanti giovani, tanto sacrificio, tanto adattamento alle diverse situazioni e ai diversi ruoli loro affibbiati da mister Mazzarri. Grande Torino, insieme all’Atalanta la rivelazione di questo campionato.
Lazio: voto 4, ad una rosa troppo scarna
I biancocelesti sono stati tra le maggiori delusioni del campionato. Dopo il quinto posto thriller dell’anno scorso, quest’anno non si avvicinano minimamente alla Champions con 59 punti che sanno di fallimento. Certo, con diversi infortuni la gestione per Simone Inzaghi è diventata proibitiva, perché in estate il mercato della Lazio non c‘è stato, né in entrata né in uscita: mentre le rivali migliorano, la Lazio non cambia, e questo ha comportato tanti problemi in questa stagione.
Sampdoria: voto 8, al miglior risultato possibile
I blucerchiati ottengono il miglior piazzamento possibile con la rosa a disposizione e grazie al capocannoniere di questa Serie A Fabio Quagliarella. Sotto la guida di Giampaolo la Sampdoria ottiene un eccelso nono posto, dietro a tutte le big, effettivamente troppi superiori alla Samp. Cosa riuscirà a fare Giampaolo alla guida del Milan l’anno prossimo? È davvero pronto per una squadra ai vertici? E Quagliarella, riuscirà a confermarsi a questi livelli anche l’anno prossimo? Riuscirà a vincere il tempo ancora una volta?
Bologna: voto 9, a un risultato stellare
I rossoblù trovano una stagione quasi perfetta e concludono la stagione al decimo posto, un risultato incredibile pensando alle aspettative iniziali, e di certo propiziato dagli acquisti a gennaio di Sansone e Soriano. Salvezza conquistata con ampio margine, annata da sogno. Bologna inaspettatamente molto competitivo.
Sassuolo: voto 6, all’ennesimo piazzamento a metà classifica
I neroverdi conquistano la
permanenza in Serie A per il settimo anno consecutivo, e solo questo vale la sufficienza in pagella. Tuttavia dopo tanti anni nel campionato maggiore dal Sassuolo ci si aspetta qualcosa in più, specialmente perchè parte sempre con buoni risultati per poi calare alla distanza. Dopo aver conquistato i preliminari di Europa League nel 2016, nessun exploit. Ormai la presenza in Serie A è fissa, perché non puntare a qualcosa di più importante?
Udinese: voto 7, a De Paul mente e motore
Udinese ancora salvo e con alcune buonissime prestazioni, 12esimo posto, conquistato soprattutto grazie a Rodrigo De Paul, mente e motore di questa squadra. Semplicemente completo, duttil, goleador e assistman. Il centrocampista argentino segna 9 goal e 7 assist e determina lo sviluppo di tutte le azioni pericolose dei bianconeri: giocatore chiave.
Spal: voto 9, a una salvezza con margine firmata Petagna
La Spal gioca un campionato con grinta, cuore e grande volontà, e otti una salvezza con discreto margine, forse anche inaspettata, con le reti del centravanti Petagna. Una squadra capace di mettere sempre in difficolta chiunque, e capace di battere 2-1 la Juventus in casa (successo simbolo della salvezza della squadra di Semplici).
Parma: voto 10, ad un percorso straordinario di un club che merita la A
Incredibile il percorso dei canarini, che dal fallimento e dalla D in tre anni riconquistano la Serie A, la massima divisione che spetta un club così ricco di storia e di cuore. Tutti davano per morti il Parma a questi livelli, ma la squadra risponde alla grande con il 14esimo posto finale che vale l’anno salvezza e la festa. Chapeau!
Cagliari: voto 6, alla salvezza
Certo, ci si poteva aspettare qualcosina in più dal Cagliari, ma tutto sommato conquista una salvezza che vale la sufficienza della stagione. Mettono sempre pressione a tutti gli avversari. Barella è un talento, Pavoletti uno spettacolo di efficacia. Ci fa piacere rivedere il Cagliari in Serie A anche l’anno prossimo.
Fiorentina: voto 1, alla peggiore
Non è 0 soltanto per la salvezza conquistata al photofinish con il pareggio con il Genoa. Ma la stagione della Viola è fallimentare, disastrosa. Tutti si aspetterebbero di vedere la Fiorentina in lotta per l‘Europa, e invece eccola in fondo alla classifica a rischio retrocessione. Disastro! I Della Valle hanno giustamente ceduto il club a Comisso, che probabilmente riporterà il club dove merita. Questa stagione è da dimenticare al più presto. L’unico a salvarsi è Federico Chiesa.
Genoa: voto 5, a un bilancio complessivo deludente
Forse, senza Piatek staremmo parlando di un Genoa retrocesso, perché le numerose reti del bomber polacco hanno regalato tanti punti al Grifone, direi decisivi per una salvezza arrivata solo per scontro diretto favorevole contro l’Empoli. Rivedremo il Genoa in Serie A l’anno prossimo, non meritatamente.
Empoli: voto 6, al cuore
È vero, è arrivata la retrocessione, ma con tanta sfortuna per gli azzurri nell’ultima partita contro l’Inter, dove meritavano decisamente un pareggio per la partita di carattere e di cuore messa in campo. Caputo è il leader, ma tutta la squadra ha dimostrato un incredibile attaccamento alla maglia, e sinceramente meritavano la salvezza molto di più rispetto a Genoa e Fiorentina.
Frosinone e Chievo: voto 3, all’inadeguatezza
25 punti per il Frosinone, 17 per il Chievo (sarebbero stati 20 senza la penalizzazione). Distanza incolmabile dalla zona salvezza, due squadre inadeguate alla massima divisione italiana. C’è stato lo spirito combattivo, ma non è assolutamente bastato a colmare un divario tecnico immenso. In Serie B si troveranno più a proprio agio.




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