Il turno di Champions League: il bilancio di un Europa azzurra e blaugrana
- Federico Salvioli

- 4 ott 2018
- Tempo di lettura: 3 min
Si è conclusa la seconda giornata della fase a girone di Champions League. Siamo ancora agli antipodi della competizione, come d’altronde anche della prima fase, ma è già tempo di dedurre da queste sue prime partite per tutte le squadre un bilancio sommario sulla reale situazione delle favorite. Partiamo dal basso, dalla grande sconfitta nel freddo martedì sera di Mosca: il Real Madrid. I tre volte consecuitivi campioni d’Europa in carica, dopo aver letteralmente demolito la Roma di Di Francesco, subiscono una clamorosa ed inattesa sconfitta a Mosca contro il CSKA. I russi passano incredibilmente primi nel girone (nonostante sia appena iniziato) a quota 4 punti davanti proprio a Roma e Real, ferme a 3. Proseguo la mia analisi con Bayern Monaco e Manchester United. Situazione più semplice per i bavaresi, più complessa per gli inglesi. Il Bayern impatta in casa all’Alianz Arena contro il muro olandese dell’Ajax, che recuperano la squadra tedesca e la costringono ad un pareggio inaspettato, che non pregiudica comunque nulla, visto che i padroni di casa rimangono primi nel girone. Situazione invece pericolosa, difficile e in bilico in casa Manchester United. I Red Devils non riescono a trovare certezze e continuano ad inanellare risultati inutili e delusioni. Il futuro di Mourinho come allenatore sembra breve, e l’esonero sempre più incombente. Cosa deciderà la dirigenza? Sull’altra sponda di Manchester, i Citizens hanno di che sorridere. Gli uomini di Pep Guardiola superano a fatica 2-1 l’Hoffenheim in rimonta e conquistano tre punti fondamentali, per puntare in alto anche in Europa. Anche a Madrid le cose vanno bene per metà, perché i colchoneros del Cholo Simeone dominano 3-1 il Club Bruges, dimostrandosi finora una certezze sia in campionato che in Europa ad altissimi livelli. Il Borussia Dortmund è al momento in gran spolvero: dopo aver conquistato la vetta in Bundesliga, i gialloneri umiliano il Monaco 3-0, dominando in lungo e in largo, e rimanendo a punteggio pieno nel girone, come l’Atletico. Passiamo al girone di ferro, quello di Barcellona, Tottenham, Inter e PSV. Il Tottenham è super a Wembley, ma Messi è di un altro pianeta. Rakitic e Coutinho firmano il 2-0 iniziale, poi gli Spurs aumentano ritmo e livello e diventano avversari decisamente pericolosi per i catalani, che vengono trafitti dei volte da Kane e Lamela, ma dopo ogni goal e ogni assedio inglese ci ha pensato sempre il solito Leo Messi, che fa doppietta, 5 goal in due partite in Champions League e manda i blaugrana in Paradiso: nelle partite importanti lui c’è sempre, decisivo, cinico e preciso, oggi anche sfortunato visti i due pali colpiti inizialmente. L’epilogo: 4-2 Barça e tanti saluti. Ma a punteggio pieno c’è anche l’Inter, che supera non senza difficoltà il PSV per 2-1 grazie alle reti di Nainggolan e Icardi in rimonta e si porta a pari punti proprio con il Barcellona, a quota 6. Ora li attende proprio la sfida ai cinque volte campioni d’Europa. Concludo con l’altro girone davvero tosto: PSG, Liverpool, Napoli, Stella Rossa. Serve altro? Dopo la falsa partenza con la Stella Rossa (solo 0-0 in trasferta), i partenopei volano primi nel girone con una vittoria sofferta ma meritata davanti ai propri tifosi al San Paolo. L’1-0 dell’apoteosi è firmato da Lorenzo Insigne al 90’, che con una zampata da rapace d’aria di rigore la insacca, Alisson è battuto, il San Paolo impazzisce, il Napoli può essere grande anche in Europa. Nella prima serata intanto il PSG demolisce la Stella Rossa 6-1, con tripletta di Neymar e goal di Mbappé, Cavani e Di Maria. Questa Europa si tinge d’azzurro e di blaugrana. Italia e Barcellona sono le uniche certezze, per ora, di questa Champions League.




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