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Hamilton audace e fortunato, Vettel limita i danni: a Monaco succede di tutto ma vince sempre Lewis

  • Immagine del redattore: Federico Salvioli
    Federico Salvioli
  • 27 mag 2019
  • Tempo di lettura: 2 min

Nel weekend in onore delle morte di un grandissimo campione, Niki Lauda, vince un altro grandissimo campione, Lewis Hamilton, davanti ad un costante Sebastian Vettel, che raccoglie il massimo nonostante i grandi limiti della monoposto, che è attesa ad un importante salto di qualità a Montreal, in Canada. Lewis ha un grande ritmo, simile comunque a quello degli avversari, ma la Mercedes sbaglia la strategia e monta al britannico la gomma gialla, che l’alfiere delle frecce d’argento è costretto a far durare per ben 68 giri. Una grande impresa, più facile a Monaco, ma pur sempre difficile, specialmente se alle tue spalle c’è Max Verstappen. Già, perché per un contatto in pit lane tra Max e Bottas (con l’olandese poi sanzionato di 5 secondi) il finlandese è costretto a lasciare strada sia a Verstappen che a Vettel per un ulteriore pit-stop. Verstappen attende forse troppo, anzi decisamente troppo, alle spalle del cinque volte campione del mondo, ma alla fine tenta alla disperata di buttarsi dentro all’uscita del ponte, provocando un contatto con la Mercedes davanti, ma fortunatamente per la casa tedesca la vettura di Hamilton è illesa, e il britannico vola fino al traguardo senza più pensieri, per una vittoria a cui teneva particolarmente è che dedica con tutto il cuore a Lauda. Lewis ora è stabilmente in vetta al mondiale, con 20 punti di vantaggio sul compagno di scuderia e 55 punti su Vettel, che torna in terza posizione scavalcando Verstappen. Il distacco è tanto, ma non irrecuperabile. La Rossa deve reagire perché il tempo c’è ma servono le vittorie e subito. Il Canada non sarà l’ultima spiaggia, ma sarà molto indicativa in vista futura. Appuntamento tra due settimane sui lunghi rettilinei di Montreal, un circuito di motore stile Bahrain, che potrebbe finalmente esaltare quelle qualità della Ferrari nel diritto che circuiti come Barcellona e Monaco non fanno vedere.



 
 
 

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