Djokovic supera Del Potro dopo una battaglia tra gladiatori: il serbo è in semifinale a Roma
- Federico Salvioli

- 21 mag 2019
- Tempo di lettura: 2 min

Da non credere. Juan Martin Del Potro è, di nuovo, ritrovato. Ciò che è davvero strano è la superficie dove gioca una partita davvero sontuosa, al di sopra di ogni aspettativa. Il tennista argentino sfodera una prestazione clamorosa, e fa impazzire il Foro Italico, che dopo il ritiro di Federer nel pomeriggio è finalmente entusiasta di vedere una partita prodigiosa. Djokovic contro Del Potro: due tennisti che nella storia ci hanno fatto vedere scontri fenomenali, oggi forse più di ogni altra volta, e ciò che lascia tutti a bocca aperta è il tennis espresso dal gigante argentino sulla terra rossa di Roma. D’altro canto bisogna dare anche a Djokovic il merito di non scomporsi mai e difendersi in maniera incredibile dalle bordate da fondo dell’avversario. Il primo set è molto equilibrato, con Del Potro che a sorpresa spezza l’equilibrio stroncando la difesa estrema del serbo e si porta avanti di un set con il punteggio di 6-4 in 1 ora e 3 minuti: il Foro è impazzito. Nel secondo arriva puntualmente la reazione del campione serbo, che si porta avanti 5-2, ma non chiude quando va a servire per il set e alla fine si va al tie-break. Un tie-break che è veramente pura poesia, magia per gli occhi degli appassionati. Del Potro è straripante, tanto che anche la difesa di Nole viene piegata, ma sul 6-4 Delpo, l’argentino non sfrutta due match point, uno con un brutto errore di dritto dopo il servizio, l’altro con una deliziosa smorzata di Djokovic. Altri due punti di fila per il serbo ed è 8-6. Un set pari dopo circa due ore e lo spettacolo è ancora vivissimo. Nel terzo la prima occasione è ancora per l’argentino, che ha tre palle break sul 2-1, ma Nole le salva da vero fenomeno. Sul 2-2 Djokovic gioca risposte irreali, e Del Potro senza accorgersene quasi si ritrova sotto di un break. Da lì, dopo due ore e mezza, per la prima volta il ritmo cala e la partita segue il ritmo del servizio. Nole vince 6-4 il set decisivo dopo 3 ore esatte di battaglia. La partita dell’anno è del serbo, che dimostra di essere in una condizione atletica clamorosa. Domani per lui Scheatzman.



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